giovedì 13 ottobre 2011

Grecia, prove di moneta alternativa

Foto: www.iconicon.it
In Grecia, e precisamente a Volos (cittadina con poco più di 140 mila abitanti per 386 kmq), la popolazione per fronteggiare la crisi economica e scambiarsi beni e servizi, sta sperimentando un nuovo espediente: l’utilizzo di una nuova moneta detta Unità Locale Alternativa (o TEM in greco). La rete d’impiego della nuova valuta è cresciuta tantissimo nell’ultimo anno ed è passata da 50 a 400 membri e il co-fondatore del TEM, Theodoros Mavridis, un elettricista disoccupato, si dimostra molto entusiasta della crescita di questa iniziativa affermando che essa un domani potrebbe davvero essere una soluzione valida in modo definitivo per fermare la recessione. Quello di Volos però non è l’unico network che ha adoperato questo metodo: George Stathakis (professore di economica politica dell’Università di Creta) ha dichiarato che da quando c’è stata la crisi, in Grecia è esplosa un pò dappertutto la nascita di questi nuclei che provvedono al fabbisogno del popolo, ideando novità per dare una svolta radicale al difficile scenario economico. Persino il governo greco ne ha preso atto: recentemente infatti, il Parlamento ha approvato una legge che favorisce la realizzazione di “forme alternative di imprenditorialità e sviluppo locale” comprese le reti basate sullo scambio di beni e servizi con status di no-profit. A Volos, si ritiene che l’ispirazione alla formazione del gruppo sia nata principalmente da un bisogno di solidarietà fra tutti i cittadini piuttosto che da un’esigenza politica per l’uscita della Grecia dall’eurozona. Per diventare membri di questo network bisogna iscriversi online ed ogni iscritto avrà il suo conto che partirà da zero ma potrà accumulare crediti offrendo beni e servizi. Una unità della nuova valuta è uguale ad un euro e può essere impiegata per le transazioni commerciali. I soci ricevono anche dei libretti che sono simili a buoni regalo e possono essere considerati proprio come assegni; inoltre si può accettare il TEM anche come buono sconto sul prezzo in euro. Il gruppo ha anche un mercato mensile all’aperto ed i beni provengono da produttori locali coinvolti nel progetto. Il sindaco di Volos, Panos Skotiniotis, ha detto che la città segue lo sviluppo del piano con interesse perché è di sostegno a tutti. Pian piano dunque, sembra così spuntare una nuova alba in Grecia, dove il rigore politico imposto, ha portato la gente ad unirsi non solo per protestare ma anche per aiutarsi l’un con l’altro. È  l’inizio del prossimo futuro?

Da SARDEGNA QUOTIDIANO di giovedì 13 ottobre 2011, pag. 4
Autore: Andrea Faedda

Nessun commento:

Posta un commento